Il 20 diGruppo Teatrale L'Attrito - Iniziativa 2016-066 ottobre alle ore 21 ad Imperia presso la sala del Teatro dell’Attrito, via B. Bossi, 43 (borgo foce), nell’ambito di Ottobre di Pace 2016, Mappamondo e il Gruppo Teatrale dell’Attrito propongono il film “La cena persiana“: sarà presente l’autore AMIN WAHIDI.

La trama del film, che ha luogo in uno dei centri sociali di Milano, tratteggia con cura gli scontri culturali e le differenze tra nativi e nuovi italiani. La Cena Persiana è un film che parla di amicizia, integrazione, razzismo, amore, odio, abbandono e tradimento.

https://www.facebook.com/LaCenaPersiana/

Basta pochissimo per spezzare per sempre un legame di amicizia e di fiducia: una parola di troppo o una tenuta nascosta per troppo tempo, bastano a farti rimanere solo in men che non si dica. E’ ciò che Andrea, giovane cuoco e aspirante attore, impara durante una cena che potrebbe aprirgli la strada verso il futuro sognato da sempre. Ad un tavolo si siedono molti individui di provenienza e vissuti differenti per discutere i termini di un film da girare a breve. Tutti, gli attori, gli sceneggiatori, il regista, i produttori, le fidanzate stesse hanno degli interessi in gioco in questa cena, che diventa l’occasione d’oro di ognuno per vedere trionfare i propri interessi su quelli altrui. E’ una gara in cui ognuno corre da solo convinto di poter arrivare primo al traguardo. Andrea, dopo aver organizzato una cena tra amici, si troverà a farla fallire del tutto, ferendo coloro che non hanno tradito le sue aspettative o la sua fiducia.

Alle 20.30 sarà proiettato il cortometraggio “L’ospite”.

Vincitore 22° Premio Città di Venezia 2014, nell’ambito della 71° Mostra Internazionale dell’Arte Cinematografica di Venezia 2014.
Questo cortometraggio è dedicato ai profughi, alle vittime delle espulsioni e alle vittime dei naufragi in Italia. Nima, un profugo Iraniano, dopo essere stato espulso per tre volte dall’Italia, è appena arrivato di nuovo a Venezia dalla Grecia. Davanti alla stazione di Santa Lucia incontra per caso Basir, un rifugiato, studente e attivista per i diritti dei rifugiati, che parla la sua lingua. Dopo una breve chiacchierata Basir offre a Nima ospitalità per una notte, ma giunti a casa di Basir cambia tutto nel giro di pochi minuti.

Il regista è un Hazara residente in Italia dalla fine del 2007 quando a causa delle minacce da parte dei fondamentalisti è scappato dall’Afghanistan. Da allora, ha vissuto a Milano, continuando a girare cortometraggi. Prima di partire per l’Italia ha lavorato come presentatore e produttore televisivo, per i programmi dell’ATN (Ariana Television Network) a Kabul-Afghanistan e mentre già aveva la sua piccola casa di produzione, Deedenow Cinema Production Afghanistan.
Amin Wahidi ha studiato cinematografia nella Civiche Scuole di Cinema e Televisione di Milano 2011-2014.

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Dal mese di settembre 2016 hanno ripreso regolarmente le attività dello sportello Migrapoint, progetto che impegna l’Associazione Mappamondo e l’Arci di Imperia, da ormai 8 anni, nella realizzazione di uno sportello informativo per cittadini stranieri nella provincia di Imperia.

Le attività comprendono:

-         Informazione, accoglienza e ascolto;

-         Consulenza, orientamento e accompagnamento ai servizi del territorio (casa, scuola, assistenza sanitaria e sociale);

-         Mediazione linguistica e culturale;

-         Realizzazione e divulgazione di materiale informativo;

-         Orientamento al lavoro;

-         Orientamento giuridico in materia di immigrazione.

I punti di accoglienza sono presenti nelle città di Imperia e Sanremo:

-          Imperia p.zza Dante, 4 (Presso Servizi Sociali) – Venerdì ore 10/12;

-         Sanremo corso Garibaldi, 20 (Presso Coop. l’Ancora) – Sabato ore 10/12

 

Tra le novità, è offerto un servizio di accompagnamento ai servizi e mediazione linguistica in lingua araba su appuntamento da concordare scrivendo a: migrapoint@yahoo.it

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giovedì 18 giugno, ore 21

TI RACCONTO IL MONDO, proiezione di foto e lettura di brani

a cura del Fotoclub Sanremo e Centro Iniziativa Donna

venerdì 19 giugno, ore 17 (salone parrocchiale)

Presentazione del XXIV DOSSIER IMMIGRAZIONE Caritas e Migrantes

e del RAPPORTO ITALIANI NEL MONDO 2014 della Fondazione Migrantes

con testimonianze e proiezione di video

sabato 20 giugno , ore 15 Gazebo dei Popoli

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2015 “Io soGno in Italia”

stand informativo sui rifugiati e sul sistema di accoglienza SPRAR

video testimonianza delle persone richiedenti asilo e rifugiate accolte da Comune di Sanremo e Caritas

ore 17 Giochi per bambini a cura del gruppo Scout Agesci Sanremo 1 e Bordighera 1

ore 19 Stand gastronomico con cucina maghrebina, colombiana e cubana

ore 21 Spettacolo di musiche, canti, danze e poesie

paesi partecipanti: ARGENTINA, BANGLADESH, BOLIVIA, BRASILE, COLOMBIA, CUBA, ECUADOR, EGITTO, INDIA , ITALIA, MADAGASCAR, MAROCCO, PAKISTAN, PERU’, ROMANIA, RUSSIA, SENEGAL, TUNISIA

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Finalmente siamo in grado di darvi le prime notizie sulla decima edizione della Festa.

Si terrà a partire dal 20 giugno, con lo spettacolo in piazza San Siro a cui parteciperanno esponenti delle diverse comunità straniere presenti in città, e non solo. Nella giornata del 20 giugno ci saranno in pazza i gazebo con esposizione di prodotti dell’artigianato e informazioni sui Paesi presenti.

Non mancherà, salvo imprevisti, qualche piatto tipico per cenare insieme.

La Festa proseguirà nella settimana successiva con altre iniziative culturali.Festa dei Popoli

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Festa-dei-popoli-2014-150x150In attesa della grande Festa per il Decennale la festa delle comunità straniere della provincia si ripropone nel 2014 nel quartiere di San Siro a Sanremo con gli attesi consueti appuntamenti e con qualche interessante novità.

Sabato 21 giugno dalle ore 15.00 in Piazza San Siro.
Passeggiare per Piazza San Siro sarà come partire per un magnifico viaggio attraverso i continenti senza muoversi da Sanremo! Le comunità straniere presenti nella nostra provincia saranno orgogliose di giudarvi attraverso questo viaggio dei sensi. Visitando i Gazebi potrete addentrarvi in un mondo magnifico e stuzzicante. Il meglio dei paesi “altri” in una esposizione unica e autentica. Da non perdere! Tra gli stand saranno presenti altresì alcune associazioni che promuovono progetti in paesi del Sud del Mondo (Malawi e Madagascar). Per celebrare la giornata mondiale del Rifugiato che si si terrà venerdì 20 giugno, il giorno prima della festa, sarà allestito uno stand dedicato al tema. Evento Gratuito.

GIOCHI INTERCULTURALI PER BAMBINI: sabato 21 giugno dalle ore 17.00 in Piazza San Siro. Laboratorio inteculturale per bambini e ragazzi a cura dei Gruppi Scout Sanremo 1 e Sanremo 2. Partecipazione gratuita.
L’APERITIVO DEI POPOLI: sabato 21 giugno dalle ore 19: anche questo ormai è un appuntamento molto atteso. Nella magnifica cornice di Piazza San Siro sarà possibile degustare alcuni piatti dell’amata cucina magrebina e, quest’anno, anche latino-americana.La degustazione verrà offerta a chi verserà un contributo all’organizzazione della festa.

FESTA DEI POPOLI Sabato 21 giugno dalle ore 20.00 in Piazza San Siro. Sono pronte a salire sul palco di Piazza San Siro, con spettacoli, danze folkore e tanta passione le comunità di Argentina, Colombia, Ecuador, Palestina, Senegal, Bangladesh, Cuba, Italia, Marocco, Perù, Tunisia, Bolivia, Egitto, Pakistan, Repubblica Dominicana e Ucraina, che balleranno, reciteranno e suoneranno attingendo al cuore della tradizione del loro Paese. Ingresso Gratuito.

Domenica 22 Giugno 2014 STAGES DI DANZE TRADIZIONALI – Sala della Federazione Operaia Sanremese – Via Corradi 47 – Sanremo
14.30-16.30 : Stage di Pizzica Salentina a cura del Collettivo Musicale In.con.tra.da
17:00 – 19:00: Stage di Dabka a cura di Said
Serata danzante a partire dalle 20:30 musica tradizionale del sud Italia e Mediterraneo a cura del Collettivo Musicale Incontrada. Per l’ingresso agli stages e alla serata verrà richiesto un contributo per l’organizzazione della Festa dei Popoli. Uno stage € 4,00; uno stage + serata € 10,00. Due stages € 7,00; due stages + serata € 12,00. Solo serata € 8,00. Le iscrizioni avverranno sul posto a partire dalle 14. L’evento è promosso dalle Comunità Immigrate della Provincia di Imperia con la collaborazione delle associazioni: Casa Africa, Civ Luci a San Siro, Mappamondo, Associazione Servizi Caritas Diocesana, Virgen de Guadalupe. Con il contributo di Auser Imperia, Camera di Commercio Imperia, Cassa Edile Imperia, Centro di solidarietà l’Ancora, CGIL Imperia, CISL-Anolf Imperia, CNA Imperia, Coldiretti Imperia, Confcommercio Imperia, Confesercenti Imperia, Coop. Soc. Delta Mizar, Cooperativa Terre Solidali, UIL Imperia , Cespim, Ristorante la Casbah Sanremo, Ristorante Taverna al 29 Sanremo.

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Cassazione civile , sez. VI-L, ordinanza 06.05.2013 n° 10460 (Maria Spataro)

Non può essere disconosciuto al cittadino extracomunitario regolarmente soggiornante in Italia il diritto all’assegno sociale previsto dall’art. 3, comma 6 della legge 8 agosto 1995, n. 335 (o agli altri strumenti, anche economici, di assistenza sociale), se ricorrono le condizioni stabilite dalla legge per l’erogazione della prestazione assistenziali, giacchè, quando tali requisiti non siano in discussione, sono costituzionalmente illegittime, perché ingiustificatamente discriminatorie, quelle disposizioni di legge che impongono nei soli confronti dei cittadini extraeuropei particolari limitazioni a diritti fondamentali della persona riconosciuti ai cittadini italiani.

Così il Giudice Supremo Italiano, con l’ordinanza 6 maggio 2013 n. 10460, ha accolto il ricorso presentato da un cittadino extracomunitario nei confronti dell’Inps, ribaltando la decisione della Corte d’Appello territoriale che, viceversa, aveva rifiutato il riconoscimento della prestazione assistenziale sull’erronea convinzione della necessarietà, ai fini dell’erogazione della medesima, del requisito della stabile e duratura residenza del cittadino extracomunitario sul territorio nazionale prima della domanda amministrativa, ritenuto assente nell’appellante.

La Corte di ultima istanza ricorda, nelle motivazioni della decisione, che l’assegno sociale è stato introdotto nell’ordinamento italiano con l’art. 3 comma 6 della legge n. 335/95, riservandone il diritto ai soli cittadini italiani residenti in Italia, ma che successivamente, l’art. 39 della legge n. 40/98 ha equiparato ai cittadini italiani, ai fini della fruizione delle provvidenze e delle prestazioni, anche economiche, di assistenza sociale gli stranieri titolari di una carta di soggiorno o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno, senza, dunque, richiedere in aggiunta il requisito della stabile dimora in Italia.

Né può ritenersi applicabile al caso di specie il disposto dell’art. 20 comma 10 della legge n. 133/2008, che subordina il diritto alla corresponsione dell’assegno sociale alla condizione della legale e continuativa residenza sul territorio nazionale per un periodo continuativo di almeno dieci e sulla quale la corte d’appello territoriale aveva fondato la propria decisione, perché la domanda del cittadino extracomunitario era stata proposta prima della decorrenza legale fissata dalla legge stessa per l’applicazione della limitazione.

L’esistenza delle condizioni prescritte dalla legge, vale a dire la titolarità di una carta o permesso di soggiorno di durata superiore ad un anno e le condizioni reddituali fissate dalla normativa, rende il cittadino extracomunitario titolare di un diritto fondamentale, che la legge può, secondo la giurisprudenza costituzionale richiamata dalla stessa Sezione giudicante, non irragionevolmente, subordinare alla circostanza che il titolo di legittimazione dello straniero al soggiorno nel territorio italiano ne dimostri il carattere non episodico e di non breve durata, ma una volta che il diritto a soggiornare alle condizioni stabilite dalla legge non sia in discussione, non si possono discriminare gli stranieri, stabilendo nei loro confronti particolari limitazioni al godimento dei diritti fondamentali della persona, riconosciuti invece ai cittadini.

Il giudice di merito territoriale, nelle deduzione della Corte investita, avrebbe dovuto riconoscere l’esistenza della stabile, ancorchè non continuativa, residenza in Italia nella titolarità, in capo al ricorrente, della carta di soggiorno di durata superiore ad un anno, nella sua documentata residenza in un comune del territorio nazionale e nella erogazione in suo favore, da parte di una struttura ospedaliera nazionale, di alcune prestazioni sanitarie. Unica logica conseguenza, pertanto, è l’accoglimento del ricorso proposto dal cittadino extracomunitario, con rinvio nuovamente alla Corte d’Appello territorialmente competente, in diversa composizione, per l’accertamento delle prescritte condizioni reddituali.

(Altalex, 14 maggio 2013. Nota di Maria Spataro)

 

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PER COLORO CHE VOGLIONO RIENTRARE NEL PAESE DI ORIGINE:

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L’operatore della Rete provvederà ad informare il migrante sulle opportunità offerte dall’opzione ed orientarlo nella scelta, in collegamento con lo staff dei progetti che attuano il ritorno.
Se il migrante maturerà la scelta di accedere all’opzione, verrà fornito un aiuto per la compilazione della domanda e della documentazione necessaria alla richiesta.

LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
Alla segnalazione di ogni specifico progetto è disponibile in download su questo sito nella sezione “come si segnala un caso”) e va inviata all’Ente Attuatore del progetto e contemporaneamente all’Help Desk Ritorno ai recapiti email e fax indicati.

IN SINTESI
In conclusione si ribadisce che i progetti di Ritorno, finanziati dal Fondo europeo Rimpatri 2008-2013 e dal Ministero dell’Interno fanno riferimento a 4 tipologie di intervento: 3 di realizzazione vera e propria del percorso di Ritorno ed una di sistema:

- az. 1 – Progetti RVA rivolti prevalentemente a migranti in situazione di vulnerabilità, che prevedono: orientamento e counselling pre-partenza; impostazione piano di reintegrazione; organizzazione del viaggio, pagamento del biglietto aereo, accompagnamento all’aeroporto di partenza; un contributo in contanti alla partenza per le prima spese; supporto alla realizzazione di progetti di reintegrazione con l’erogazione di beni e servizi al migrante, singolo o nucleo familiare, nel paese di origine. Fa parte di questa tipologia il progetto PARTIR V.

- az. 2 – Progetti RVA rivolti prevalentemente a migranti irregolari o a riscio di irregolarità irregolarità che prevedono: che prevedono: orientamento e counselling pre-partenza; organizzazione del viaggio, pagamento del biglietto aereo, accompagnamento all’aeroporto di partenza ed erogazione di un importo in contanti alla partenza per le prima spese. Fa parte di questa tipologia il progetto AUSILIUM.

- az. 3 – Progetti RVA rivolte a determinate categorie di migranti rivolti prevalentemente a migranti in situazione di vulnerabilità, che prevedono: orientamento e counselling pre-partenza, impostazione piano di reintegrazione con eventuale formazione o riqualificazione professionale; pagamento del biglietto aereo, accompagnamento all’aeroporto di partenza; un contributo in contanti alla partenza per le prima spese; supporto alla realizzazione di progetti di reintegrazione con l’erogazione di beni e servizi al migrante, singolo o nucleo familiare, nel paese di origine. Fanno parte di questa tipologia il progetto INTEGRAZIONE DI RITORNO e RITORNO AL FUTURO.

- Az. 7 – Progetto di networking con la formalizzazione di una rete nazionale quale sistema di referral nazionale per l’informazione sulla misura a migranti e realtà operative e la segnalazione dei casi dal territorio ai progetti che, in parallelo alla Rete attuano concretamente i percorsi di Ritorno. Sostiene l’operatività degli aderenti alla Rete un sistema consolidato per la consulenza ai migranti nei territori, procedure di segnalazione dei casi ed un sistema di informazione e sensibilizzazione sulla misura strutturato per destinatari diversificati (migranti, operatori di settore, istituzioni di competenza nel territorio, media, cittadinanza.. ecc.) Fa parte di questa tipologia di progetti la Rete RIRVA fase V.

Con questa impostazione l’Autorità Responsabile italiana – il Ministero dell’Interno – ha voluto avviare un processo volto a consolidare un vero e proprio sistema di attuazione della misura del RVA in Italia in grado di valorizzare e sostenere efficacemente tutti gli attori coinvolti nel percorso di Ritorno: le organizzazioni pubbliche e private che nel territorio, incontrando e lavorando con migranti, sono in grado di informali sulla misura ed aiutarli ad accedervi; le istituzioni territoriali preposte alla gestione del fenomeno migratorio; le rappresentanze dei Paesi di Origine più coinvolti nei ritorni; i migranti stessi, la società civile, la cittadinanza e media che opportunamente sensibilizzati possono facilitare e valorizzare la misura come opportunità; infine gli enti attuatori dei veri e propri progetti di ritorno.

 http://www.reterirva.it/

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Da Meltingpot.org

Sanatoria 2012 – L’ interruzione del rapporto di lavoro

Permesso per attesa occupazione di 1 anno ai lavoratori.

Con la circolare n. 7529 del 4 dicembre 2012 il Ministero dell’Interno ha chiarito quali siano gli adempimenti e le conseguenze dell’ interruzione del rapporto di lavoro per il quale era stata presentata domanda di emersione.

Ricordiamo che già con la faq n. 20 il Ministero dell’interno aveva chiarito l’impossibilità per il lavoratore, in caso di interruzione del rapporto di lavoro prima della data di convocazione, di essere assunti da un nuovo datore di lavoro.

Contemporaneamente, già el disposizioni contenutre nell’art 5 del D.Lgs n. 109/2012, ove prevedevano la possibilità di presentare domanda di emersione anche per rapporti di lavoro a tempo determinato, confermavano la possibilità che il rapporto potesse interrompersi anche prima della data di convocazione.

Va ricordato che in ogni caso sarà necessario procedere al versamento dei contributi per un periodo non inferiore ai 6 mesi.

La circolare chiarisce innanzi tutto che in ogni caso il datore di lavoro ed il lavoratore dovranno presentarsi alla convocazione presso lo Sportello Unico per il perfezionamento della procedura, la sottoscrizione del contratto di soggiorno, le comunicazioni obbligatorie e solo successivamente potranno ritenersi estiniti i pprocedimenti penali ed amministrativi a carico delle parti.
Successivamente a tale adempimento il rapporto di lavoro potrà essere interrotto nei modi e nei termini previsti dalla legge vigente.

Interruzione del rapporto di lavoro prima della convocazione
Nel caso in cui il rapporto di lavoro si interrompa prima della convocazione delle parti il datore di lavoro deve darne comunicazione allo Sportello Unico e all’INPS.

Subentro di un nuovo datore di lavoro
Come già detto, in via generale, non è prevista la possibilità di subentro di un nuovo datore di lavoro.
Tale possibilità sarà invece concessa in caso di:
- decesso della persona assistita
- cessazione dell’azienda

In questi casi sarà possibile il subentro di:
- un componente del nucleo familiare del defunto (parente entro il 2° grado anche non convivente)
- l’azienda subentrante che rileva l’attività della precedente

Nel caso in cui non vi sia subentro al lavoratore verrà rilasciato un permesso di soggiorno per attesa occupazione della durata di 1 anno

Interruzione del rapporto di lavoro fuori dai casi precedenti
Sarà possibile la cessazione del rapporto di lavoro anche al di fuori delle situazioni precedenti.
In questo caso datore di lavoro e lavoratore dovranno comunque rpresentarsi alla convocazione presso lo Sportello Unico per la sottoscrizione del contratto di soggiorno, il perfezionamento delle comunicazioni, l’esibizione delle ricevute di pagamento dei contributi dovuti per il periodo di sussistenza del rapporto di lavoro e comunque non inferiore a 6 mesi.

Dovrà comunque essere data adeguata motivazione per l’interruzione del rapporto di lavoro.

Al lavoratore verrà rilasciato un permesso di soggiorno per attesa disoccupazione della durata di 1 anno

La presentazione di una sola delle parti
Non è raro il caso in cui una delle parti non risponda alla convocazione presso lo Sportello Unico.
La convocazione viene inviata sia al datore di lavoro che al lavoratore anche se non pochi problemi potrebbero verificarsi quando nella domanda sia stata indicata la convivenza.
In questi casi infatti anche la lettera di convocazione del lavoratore arriverà presso l’abitazione del datore di lavoro. Se il rapporto di lavoro si fosse interrotto sarà importante per il lavoratore dare tempestiva comunicazione allo Sportello Unico del nuovo domicilio a cui ricecere le comunicazioni.
Il Ministero dell’Interno, con la menzionata circolare, fornisce indicazioni solo nel caso in cui a non presentarsi sia il lavoratore precisando che in questo caso si procederà comunque all’archiviazione dei procedimenti penali e amministrativi del datore di lavoro.

E’ evidente che tale possibilità non può non essere concessa anche al lavoratore quando il datore di lavoro si renda irreperibile, concedendo allo stesso un permesso di soggiorno per attesa occupazione dell adurata di 1 anno.

Al momento della convocazione dovranno poi essere esibiti:

- La documentazione riguardante il reddito del datore di lavoro (CUD, Modello Unico, Modello 730, bilancio di esercizio, bilancio preventivo, fatturato, dichiarazione dei redditi, etc)

- La documentazione comprovante il versamento dei contributi versati

  • Bollettini MAV per il lavoro domestico
  • Ricevute UNIEMENS per lavoro subordinato
  • Ricevuti DMAG per lavoro agricolo

- Per l’alloggio

  • il certificato di idoneità dell’alloggio o il certificato igienico -sanitario rilasciato dall’Asl
  • la comunicazione di cessione fabbricato
    I certificati dovranno essere esibiti dal datore di lavoro quando l’alloggio sia in sua disponibilità, o dal lavoratore se questi sia ospitato da persona diversa dal datore di lavoro.

- Il passaporto del lavoratore in corso di validità o per cui sia stata presentata domanda dirinnovo.

- Nulla è specificato nelle lettere di comunicazione riguardo invece alla prova della presenza in Italia prima del 31.12.2011.

- Circolare del Ministero dell’Interno n. 7529 del 4 dicembre 2012

Nicola Grigion, Progetto Melting Pot Europa

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